Dall’innovazione diffusa al sistema: scalare ciò che funziona nella sanità italiana
Oggi non siamo più di fronte a un problema di capacità di innovazione: le esperienze innovative esistono già, sono numerose e diffuse nei territori e nei contesti operativi. Il rischio è che questo patrimonio non esprima tutto il proprio potenziale se non si riesce a metterlo a sistema, trasformando iniziative spesso isolate in modelli strutturali, capaci di incidere in modo stabile e diffuso sul funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale.
La sfida è quindi costruire un ecosistema integrato, in cui digitale, territorio e ospedale operino come parti di un unico sistema. In questa prospettiva emergono quattro direttrici di trasformazione, da leggere come leve interconnesse, intorno a cui abbiamo costruito il nostro programma: infrastrutture digitali abilitanti, prossimità territoriale, continuità della cura – anche digitale – e nuovi ospedali, ripensati come nodi di una rete più ampia. È dall’integrazione di queste dimensioni che può nascere una sanità più coerente, connessa e orientata ai bisogni delle persone.



